
Cani della Turchia e la nuova legge massacro
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Ciao, mi chiamo Melissa e ho cominciato a raccogliere fondi per Francesca e i cani della Turchia.
Lei e’ una giornalista e scrittrice che ha sempre amato Istanbul.
Fino ad Agosto 2024 i cani e i gatti della Turchia vivevano liberi sulle strade della città, seguiti amorevolmente dagli abitanti e dai volontari del posto.
Il gatto e’ molto amato nei paesi musulmani.
Non è lo stesso invece per i cani, anche se comunque godono della simpatia e delle attenzioni del popolo turco, sono meno protetti. E questa legge e’ per loro il colpo di grazia.
Molti turisti , che ogni periodo dell'anno visitano Istanbul, li accarezzano ignari della sorte che tocchera’ loro. Sono ‘ricercati’ , non possono più vivere liberi, integrati nel tessuto sociale e urbano, come hanno sempre fatto. ( gli ‘ orecchini’ colorati che vedete nelle orecchie dei cani hanno un numero, significa che sono stati vaccinati dalle municipalità e sterilizzati, come voleva finora la legge) .
Purtroppo oggi le cose sono cambiate completamente. La nuova legge non li vuole più per le strade della città, ordina che siano catturati e messi in rifugi sovraffollati, insufficienti, con licenza di abbattere i ‘ cani aggressivi e malati’.
A nulla sono valse le proteste continue della popolazione.
Ecco quindi che una "piccola "ma grande donna , che scrive di Istanbul ma che ha sempre amato gli animali, si ribella con tutte le sue forze a questa ingiustizia.
sta lottando per salvare i cani, in seguito alla legge approvata.
A Istanbul ha un’amica fidata, Denise Gorgulu, che vive li e la aiuta nella gestione delle pratiche necessarie per salvare ogni cane.
Francesca chiede aiuto ad associazioni, volontari che si affianchino a lei nella gestione di salvataggio di quei cani che lei conosce e che ha imparato ad amare da subito. Completamente sola ,sta portando avanti il sostentamento in pensione a pagamento di alcuni cani già catturati e ripresi, insieme a qualche altro salvato in tempo, ma sono tanti e se non ha l'aiuto di più persone non può continuare a sostenerli.
Alcuni di quelli salvati verranno in Italia per cercare casa...ma in attesa delle procedure burocratiche , vanno sostenuti. C'è l'intenzione anche di creare o sostenere un piccolo santuario dove i salvati potranno avere i loro spazi, al sicuro e lontano dal camioncino della morte.
Per questo chiunque voglia aiutare a far partire una catena solidale, ci può contattare.
Nel frattempo chiediamo un piccolo sostegno economico per non farli morire e metterli al sicuro.
Grazie a nome dei tanti cani che stanno soffrendo.
Organizer and beneficiary
Melissa Muscara
Organizer
Teramo, AB

Francesca Pacini
Beneficiary